Ferrovie, raddoppia la Bologna-Verona

Il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Verona è finalmente una realtà. Il progetto, di cui si discuteva già nei primi decenni del secolo scorso, ha messo le sue radici circa vent’anni fa con il primo cantiere. Poi lo stop, passando per la ripresa dei lavori negli anni ’90. Fino a oggi, giorno del viaggio inaugurale, a cui ha partecipato, tra gli altri, anche l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, che ha definito la nuova linea «la dimostrazione che siamo in grado di fare i lavori in tempi ragionevoli».

Moretti ha poi promesso che del raddoppio usufruiranno anche i pendolari. Si è trattato di un investimento di circa un miliardo, mirato a ottenere il passaggio di 240 treni al giorno fino a una velocità massima di 200 km/h, per un risparmio di tempo di 35 minuti. Ma soprattutto, lo scopo era quello di rendere il viaggio più sicuro. Ancora è aperta la ferita di Crevalcore, quando nel 2005, su quella linea, in un incidente tra un treno merci e un treno passeggeri, causò diciassette vittime. Adesso si punta sulla sicurezza, assicurano da Ferrovie, attraverso un sistema di comando e controllo (Scc) della circolazione, e un sistema di controllo marcia treno (Scmt) per la frenatura di emergenza in caso di superamento dei limiti.

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