Crevalcore, un tortellino scaccia crisi la campagna dei lavoratori della Mgm

Un tortellino per lanciare un appello, affinché l’azienda non chiuda condannando i suoi dipendenti al licenziamento. Per dire: «Prima li mangiavamo e adesso non ce li possiamo più permettere e, per campare, li vendiamo». Tra i modi in cui, di questi tempi, i lavoratori scelgono di manifestare contro la crisi, tra scioperi e blitz sui tetti, c’è anche l’idea dei dipendenti della Mgm di Crevalcore: in un giorno di festa, l’8 dicembre, saranno nella piazza del paese per cucinare: «una nuova forma di protesta originale e unica nel suo genere», dicono.

Allestiranno uno stand dove «produrranno e venderanno» tortellini; il ricavato andrà in beneficenza. Hanno perfino registrato il marchio del loro tortellino: «L’inaspettato». Si chiama così, spiegano, «perché inaspettato è stato il fallimento dell’azienda» e «tutto ciò che hanno dovuto subire i lavoratori in sei mesi di crisi ed è inoltre inaspettato per tanti altri motivi che verranno spiegati durante la manifestazione» voluta per «dare visibilità alla nostra causa paradossale». Per invocare «rispetto per la dignità dei lavoratori», affinché «non si lasci nulla di intentato perché non si perdano i posti di lavoro per questioni meramente burocratiche». I dipendenti della Mgm sono in cassa integrazione e finora i vari tentativi per salvare azienda, produzione e posti di lavoro sono andati a vuoto (nonostante ci fossero anche potenziali compratori). Ma loro non si rassegnano e continuano a mobilitarsi «ora più che mai nel momento decisivo per le sorti dell’azienda»: il 15 dicembre, infatti, ci sarà la decisione del Giudice del tribunale fallimentare, Maurizio Atzori. In piazza (dalle 9 alle 18), i lavoratori della Mgm vogliono raccontare «il grave stato di disagio economico e di frustrazione» in cui si trovano e che «ci costringe ad attivarci nel tentativo di scuotere le coscienze di coloro che possono aiutarci a risolvere i nostri problemi» negli «ultimi giorni utili» per una possibile soluzione, ma «in maniera civile e costruttiva come sono state tutte le azioni condotte sino ad oggi». Il tortellino «L’inaspettato» vuol essere il «simbolo della capacità di reagire alle difficoltà, in maniera appunto inaspettata e creativa, d’altronde per manifestare sui tetti bisogna prenotarsi…».

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