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	<title>crevalcore.it &#187; Sport</title>
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		<title>Bologna: firmati gli accordi per la nascita della ciclabile sulla Bologna-Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 22:25:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La &#8220;Giornata delle ferrovie dimenticate&#8221; di domenica 7 marzo segnerà simbolicamente il battesimo del &#8220;Corridoio ciclabile Bologna-Verona&#8221; da realizzarsi lungo il vecchio sedime dismesso della linea ferroviaria. Il nuovo percorso ciclopedonale è nato formalmente oggi, venerdì 5 marzo, negli uffici della Regione Emilia-Romagna, con la firma del protocollo con cui Rfi (Rete ferroviaria italiana Spa) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> La &#8220;Giornata delle ferrovie dimenticate&#8221; di domenica 7 marzo segnerà simbolicamente il battesimo del &#8220;Corridoio ciclabile Bologna-Verona&#8221; da realizzarsi lungo il vecchio sedime dismesso della linea  ferroviaria.   Il nuovo percorso ciclopedonale è nato formalmente oggi, venerdì 5 marzo, negli uffici della Regione Emilia-Romagna, con la firma del protocollo con cui Rfi (Rete ferroviaria italiana Spa) ha concesso alle Province di Bologna e di Modena in comodato gratuito per 20 anni l&#8217;area di sedime dismesso della linea ferroviaria Bologna-Verona nell&#8217;ambito del progetto di riqualificazione delle aree ferroviarie dimesse del territorio regionale.<br />
<span id="more-145"></span><br />
Nella stessa occasione, la Provincia di Bologna, ha successivamente ceduto in subcomodato ai Comuni di Anzola dell&#8217;Emilia, <strong>Crevalcore</strong>, Sala Bolognese, Sant&#8217;Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto le tratte che interessano i territori comunali così ripartite: Anzola dell&#8217;Emilia Km. 1,378, Crevalcore Km. 7,692, Sala Bolognese Km. 1,118, Sant&#8217;Agata Bolognese Km. 1,818, San Giovanni in Persiceto Km. 4,538 per una lunghezza totale della futura ciclabile di km. 16,544,   Il costo complessivo dell&#8217;opera è presunto fra i 3 e i 4 milioni di euro e sarà coperto da fondi provenienti dal DUP (Documento Unico di Programmazione), da finanziamenti europei, e da risorse dirette dei Comuni   Gli accordi sottoscritti oggi rientrano nelle azioni di recupero delle linee del trasporto ferroviario non più in uso per destinarle alla mobilità ciclabile, nel perseguimento dell&#8217;obiettivo condiviso da tutti gli enti interessati di salvaguardarle escludendo la costruzione di strade per la motorizzazione.</p>
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		<title>Una pista ciclabile di 37 chilometri sulla vecchia Bologna-Verona</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siglato a Bologna, nella sede della regione Emilia Romagna, l&#8217;accordo che prevede la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra Bologna e Verona. A firmare il protocollo Regione, Rfi, Province di Bologna e Modena e i nove Comuni interessati (Anzola dell&#8217;Emilia, Camposanto, Calderara, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, Sant&#8217;Agata Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siglato a Bologna, nella sede della regione Emilia Romagna, l&#8217;accordo che prevede la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra Bologna e Verona. A firmare il protocollo Regione, Rfi, Province di Bologna e Modena e i nove Comuni interessati (Anzola dell&#8217;Emilia, Camposanto, Calderara, <strong>Crevalcore</strong>, Mirandola, Sala Bolognese, Sant&#8217;Agata Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto). Esso prevede la presa in comodato d&#8217;uso gratuito da parte delle due Province dell&#8217;area di sedime dismessa da Rfi.</p>
<p><span id="more-136"></span></p>
<p>&#8220;La costruzione di questo percorso ciclopedonale &#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore alla Mobilita&#8217; e Trasporti della Regione Alfredo Peri &#8211; ha alcune particolarita&#8217;: le dimensioni complessive dell&#8217;opera e il coinvolgimento, molto attivo, dei Comuni interessati. Oltre, naturalmente, alla disponibilita&#8217; di Rfi a dare in comodato d&#8217;uso gratuito l&#8217;area di sedime&#8221;.</p>
<p>Peri ha poi ricordato come, all&#8217;interno dell&#8217;impegno della Regione per lo sviluppo della mobilita&#8217; ciclistica, si sia appena conclusa la gara per l&#8217;acquisto di 1000 bici che verranno usate con i Comuni per il bike sharing. &#8220;Vogliamo associare &#8211; ha aggiunto &#8211; il servizio di bike sharing a Stimer, il sistema di tariffazione integrata regionale, in modo tale che in futuro sara&#8217; possibile utilizzare un unico titolo di viaggio anche per noleggiare la bicicletta&#8221;. Tra gli altri impegni della Regione, l&#8217;aumento dell&#8217;accessibilita&#8217; delle biciciclette ai treni attrezzando in modo idoneo alcune carrozze e il miglioramento della segnaletica per le due ruote in prossimita&#8217; delle stazioni.</p>
<p>Un primo tratto del percorso ciclopedonale, e piu&#8217; precisamente quello che va da San Giovanni in Persiceto a Crevalcore, e&#8217; gia&#8217; finanziato: con gli Accordi di Programma 2007-2010 la Regione ha programmato per la sua realizzazione 300mila euro, che verranno destinati ai Comuni di San Giovanni in Persiceto e Crevalcore.</p>
<p>I Comuni stanzieranno a loro volta altri 300mila euro per l&#8217;intervento (l&#8217;investimento complessivo, dunque, e&#8217; di 600mila euro). E&#8217; previsto inoltre l&#8217;avvio di un network, che vedra&#8217; la Regione come project leader, per reperire cofinanziamenti europei per il completamento del percorso.</p>
<p>Il tracciato della vecchia linea, che si sviluppa da Osteria Nuova a Mirandola per circa 35 chilometri, si inserisce strategicamente all&#8217;interno di reti di percorribilita&#8217; ciclistica nazionali ed europee (BicItalia ed EuroVelo). Reti di mobilita&#8217; &#8216;lenta&#8217; basata su corridoi liberi da traffico, che interagiscono con il tessuto urbano penetrando nelle citta&#8217;, con molteplici risvolti: miglioramento della qualita&#8217; ambientale e della salute dei cittadini, realizzazione di una mobilita&#8217; &#8216;dolce&#8217; e altamente sostenibile (proprio perche&#8217; a impatto zero), promozione di un turismo sulle due ruote.</p>
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		<title>&#8220;Non studio più, adesso sparo e basta&#8221; Storia di Jessica, la più brava del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 07:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il titolo iridato, la 17 enne Rossi, da Crevalcore, si prepara ai campionati italiani di piattello]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Che fai?». «Sparo». La battuta che parrebbe uscita dalla colt di Clint Eastwood o dalla penna di Raymond Chandler è, invece, l´incipit del romanzo d´una ragazza di Crevalcore innamorata del fucile, che a 17 anni s´è ritrovata campionessa del mondo. Jessica Rossi ha una sola passione: frantumare piattelli. Stando ai risultati, ha ragione da mietere. In un mese ha stravolto le regole del tiro a volo, cogliendo i titoli europeo e mondiale, impresa mai riuscita in cent´anni ad un germoglio così tenero. «Ho cominciato a 8 anni &#8211; attacca lei, immersa nelle fragranze d´un agriturismo toscano dove ricarica le batterie, in vista del campionato italiano del 6 settembre &#8211; , con un fucile, all´epoca, più alto di me. Un metro e venti per tre chili e mezzo, ma mio padre Ivan era stato campione nazionale. E questo mi condusse lì».</p>
<p><span id="more-120"></span></p>
<p>Jessica è un tipo tosto, sicuro, glaciale. Ti fissa come fossi un piattello cui sparare, anche se, ammette, tutto è stato vissuto, fin qui, senza pressioni. «Ho affrontato il Mondiale a cuor leggero, mentre il difficile verrà ora, quando tutti mi chiederanno conferme». Ascoltandola, non si fatica a capire perché, così giovane, svetti nel tiro a volo, dove contano «l´esperienza, la concentrazione, la capacità di reggere la pressione». La freddezza è la virtù cardinale, per resistere alle guerre psicologiche che, in uno sport di delicati equilibri, si scatenano tra avversarie forse invidiose. La sua progressione è uno spartito cadenzato dal ritmo dell´inevitabile, come il Bolero di Ravel.<br />
«Prima gara, a 12 anni, vinta. Seconda gara internazionale, in Germania, vinta. Terza gara con la nazionale, il mondiale juniores, vinta». Al ritmo di 25.000 cartucce l´anno, scaricate nel campo d´allenamento di Conselice, nelle prossime due stagioni Jessica inseguirà la carta olimpica per Londra 2012, dove sarà una gemma del diadema azzurro, avanzando, intanto, un´intrigante domanda sulla parità uomo-donna, almeno in agonismo. «Alle Olimpiadi di Barcellona &#8217;92 la cinese Zhang Shan fece 200/200 contro gli uomini. Da allora le gare furono separate, nonostante la componente fisica non sia la più importante. Poi: perché noi donne gareggiamo su 75 tiri mentre gli uomini su 125?».<br />
Allo spot per le pari opportunità non ne fa seguito uno per la scuola e per l´educazione dello sportivo. A chi non l´ha condivisa, nella scelta di abbandonare i libri al secondo anno di ragioneria, replica, la cecchina: «Sono sincera: ho lasciato perché non avevo mezza voglia e, in quel periodo, la scuola mi causava uno stress pazzesco, avevo anche 39 di febbre. I professori non capivano i miei sforzi, nonostante mostrassi loro le lettere di convocazione della nazionale. Conosco tiratori laureati, dunque il problema non siamo noi atleti, ma chi non fornisce agevolazioni agli sportivi. Il tiro è il mio lavoro. Quest´anno ho guadagnato 90.000 euro e pratico uno sport che garantisce longevità. Andrea Benelli ha vinto a 44 anni l´oro ad Atene. Io conto di entrare al più presto nel gruppo sportivo dei Carabinieri». Non la spaventa l´idea di passare ancora un quarto di secolo sparando ai piattelli, né pare sfiorarla il rischio di fare da cattivo esempio di incompatibilità tra banchi e sport. Sterrata o asfaltata che sia, Jessica tira dritto per la sua strada, convinta che il suo non sarà uno sparo nel buio.</p>
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