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	<title>crevalcore.it &#187; Varie</title>
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		<title>Oro a Pechino nel tiro al volo per Jessica Rossi</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 10:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non aveva ancora entusiasmato per i nostri colori la Coppa del Mondo di tiro a volo in corso di svolgimento a Pechino, eppure all’improvviso è arrivato un oro molto appagante per gentile concessione della campionessa europea e mondiale nel 2009, Jessica Rossi. Ottenuto infatti l&#8217;accesso ai Giochi di Londra 2012 ai Mondiali 2010, la poliziotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non aveva ancora entusiasmato per i nostri colori la <strong>Coppa del Mondo di tiro a volo</strong> in corso di svolgimento a Pechino,  eppure all’improvviso è arrivato un oro molto appagante per gentile  concessione della campionessa europea e mondiale nel 2009, <strong>Jessica Rossi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottenuto infatti l&#8217;accesso ai <strong>Giochi di Londra 2012</strong> ai Mondiali 2010, la poliziotta di Crevalcore (Bo) puntava dritta alla ricerca della <strong>finale di Coppa del Mondo 2011</strong> e salire sul gradino più alto della Fossa Olimpica Femminile è stato sicuramente il colpo del ko preso in pieno dall&#8217;americana <strong>Rachael Lynn Heiden</strong>,  che era in vantaggio di 4 colpi ma si è fatta recuperare proprio nel  finale dalla nostra bravissima azzurra, finita seconda, e dalle 3° e 4°  classificate, la cinese di Taipei Yi Chun Lin e la finlandese Statu Makela Nummela, che comunque si  consolano con le due carte olimpiche in palio in questa gara.</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato solo per <strong>Deborah Gelisio</strong> (Forestale) di Mel che per un soffio non ha centrato la finale, finendo poi così indietro  al 9° posto, davanti all’altra azzurra Martina Bartolomei di Laterina  (AR) che ha chiuso in 12° posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma occhi puntati anche sugli uomini, in particolare <strong>Giovanni Pellielo</strong> (Fiamme azzurre) di Vercelli e <strong>Daniele Resca</strong> (carabinieri) di Pieve di Cento (Bo) che hanno chiuso molto bene la giornata a 46/50 dietro al  russo Chebanov (50/50): domani le ultime sessioni di qualificazione a  75 piattelli e la prova dei 25 giunta alla manche finale, alle 10.30  (ora italiana).</p>
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		<title>Tre teatri per te: il cartellone</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 17:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Musica d’autore, teatro contemporaneo e comicità sono gli ingredienti della stagione 2010-2011 di TTTXTE, che per cinque mesi porta nei teatri di Crevalcore, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese, alcuni tra i più importanti interpreti del teatro e della musica contemporanea, che attraverso l’arte propongono una riflessione approfondita sui diversi aspetti della società odierna. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Musica d’autore, teatro contemporaneo e comicità sono gli  ingredienti della stagione 2010-2011 di TTTXTE, che per cinque mesi  porta nei teatri di Crevalcore, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata  Bolognese, alcuni tra i più importanti interpreti del teatro e della  musica contemporanea, che attraverso l’arte propongono una riflessione  approfondita sui diversi aspetti della società odierna. Un pubblico  trasversale ed itinerante per un unico grande palcoscenico con  abbonamenti, che danno diritto a forti percentuali di sconto per chi  acquista spettacoli di tutti e tre i teatri, prezzi diversificati con  consistenti riduzioni per i ragazzi.</p>
<p><span id="more-261"></span></p>
<p>Ufficio stampa Pepita Preomoters<br />
RISATE A DENTI STRETTI A SAN GIOVANNI IN PERSICETO</p>
<p>Il cartellone di San Giovanni in Persiceto diviso fra Cinema Teatro  Fanin (Piazza Garibaldi, 3) e Teatro Comunale (Corso Italia 72), si apre  mercoledì 17 novembre con il funambolico del linguaggio, Alessandro  Bergonzoni, che presenta, in anteprima ed esclusiva provinciale, Urge,  in cui con la sua solita verve comica, fa emergere una nota  metafisicamente critica verso la realtà che ci assedia.<br />
Doppio appuntamento con Paolo Nani, maestro del teatro fisico  internazionale, che alla sua maniera affronta due classici della  letteratura: La Lettera, liberamente ispirato al libro dello scrittore  francese Raymond Queneau “Esercizi di Stile” (2 e 3 dicembre); e in  prima nazionale, si confronta con Jekyll e Hyde (4 dicembre).<br />
La politica italiana e i suoi aspetti più tragici e anche più comici in  scena con Silvio c’è di Antonio Cornacchione, sostenitore dalla lacrima  facile del nostro Premier (13 gennaio).<br />
Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta in Niente progetti per il futuro,  interpretano personaggi molto diversi fra loro, ma accomunati dalla  stessa volontà di mettere fine alla propria vita (3 febbraio).<br />
Il Paolo Rossi nazionale si cimenta con il capolavoro del suo maestro  Dario Fo, Il mistero buffo di Dario Fo (PS: nell’umile versione pop),  alla base del testo una domanda: Se Gesù Cristo tornasse oggi, chi  sarebbe? (24 febbraio).<br />
La stagione si conclude in marzo con Alessandro Siani in Più di prima,  dissacrante spettacolo dei luoghi comuni partenopei, grazie a monologhi  esilaranti e ad una mimica corporea e facciale notevolissima, Siani  cattura in maniera irresistibile l’attenzione del pubblico.</p>
<p>LA MUSICA POPOLARE, CUORE DELLA STAGIONE DI SANT’AGATA BOLOGNESE</p>
<p>La musica popolare è la grande protagonista del Teatro Comunale  Ferdinando Bibiena (Via 2 Agosto 1980, 114) con diversi appuntamenti di  livello internazionale, alcuni dei quali strizzano l’occhio al teatro.<br />
Duetto d’eccezione quello che apre la stagione sabato 20 novembre,  Margherita Hack e Ginevra Di Marco presentano L’anima della Terra (vista  dalle stelle). L’astronoma e la cantante conversano su alcune delle  tematiche più scottanti del nostro tempo; le melodie più belle della  tradizione popolare sottolineano le loro parole.<br />
L’artista spagnolo Tonino Carotone propone Ciao mortali, un concerto che  spazia tra la musica del suo Paese ed è anche un vero e proprio omaggio  alla canzone italiana, degli anni ‘60 e ‘70. Autentico, sempre pieno di  carica, ironia e divertimento, Carotone è assolutamente irresistibile  (27 novembre).<br />
Tra teatro e musica l’appuntamento con la partenopea Teresa De Sio, che  interpreta con racconti e canzoni il suo primo romanzo Metti il diavolo a  ballare. Al centro una vicenda, ambientata nel Salento e nelle  atmosfere della Pizzica, che finirà per travolgere la vita degli  abitanti di Mangiamuso (10 gennaio).<br />
Dal Salento alla Sicilia il passo è breve con Rita Botto in Donna Rita,  accompagnata da quattro nomi noti del jazz italiano. La sicilianità  della musica della Botto non trapela solo attraverso le parole, ma passa  anche dalle melodie che creano in chi ascolta uno strano torpore che  toglie le forze e permette solo di restare in ascolto (15 gennaio).<br />
Un interprete d’eccezione della musica folk, Ambrogio Sparagna è  accompagnato dall’Orchestra popolare italiana dell’Auditorium parco  della musica per interpretare le sonorità dei canti appartenenti alla  tradizione orale dell’Italia centro-meridionale (11 febbraio). Ancora  ritmi mediterranei, virati sulle nostalgiche note del fado in esclusiva  regionale con Tereza Salgueiro &amp; Solis String Quartet in Canti  naviganti. Bellissima ed elegante, la portoghese Salgueiro, conosciuta  per essere una delle interpreti più intense del fado e voce  straordinaria dei Madredeus, in un viaggio artistico-musicale lungo la  rotta Lisbona/Napoli (13 febbraio).</p>
<p>Di sapore decisamente diverso l’appuntamento musicale con un trio  d’eccezione per Beatiful, evento nato dall’incontro fra la band  piemontese Marlene Kuntz, il bassista Gianni Maroccolo e il musicista  scozzese Howie B. Beautiful è un connubio molto ben oliato fra  l’elettronica dell’esuberante dj/produttore scozzese e le chitarre dei  Marlene, senza dimenticare le ritmiche del grande Maroccolo (16  dicembre).</p>
<p>Tra prosa e musica con due grandi interpreti della scena nazionale  l’attore Giuseppe Battiston e il cantautore Gianmaria Testa, insieme sul  palco per 18 mila giorni – il pitone, uno spettacolo sul lavoro come  diritto ed elemento fondante dell’umana dignità, con le eleganti musiche  originali dello stesso Testa (3 marzo).<br />
Coronano la stagione anche due appuntamenti di teatro, ispirati entrambi  a vicende realmente accadute, anche se in epoche molto distanti fra  loro. Eden della bolognese Compagnia Teatro dell’Argine, che affronta il  tema dell’incapacità di confrontarsi con il mondo e con la vita (22 e  23 gennaio). E Minchia di re di e con Isabella Carloni (18 febbraio),  storia della siciliana Pina, che alla fine dell’800, si innamora di  un’altra donna e per poter vivere questo amore proibito, accetta di  vivere travestita da uomo per il resto della vita.</p>
<p><strong>I GRANDI DEL TEATRO A CREVALCORE</strong><br />
Lunedì 6 dicembre si alza il sipario del Teatro Comunale (Via Matteotti,  106) con lo spettacolo Testimoni con Giampiero Ingrassia, Cesare Bocci e  Giovanni Vettorazzo, testo e regia di Angelo Longoni. Una commedia  paradossale che scivola in una irrealtà da incubo molto vicina però alla  confusione con la quale viene percepita la giustizia reale. Nei 150  anni dell’Unità d’Italia, anche Vito è alle prese con il Risorgimento ed  in particolare con l’Eroe dei due mondi, portando in scena Se Garibaldi  scende da cavallo, in cui racconta con esilaranti siparietti sempre  fedeli ai fatti storici, le vicende del grande condottiero (21 gennaio).<br />
Ancora storia ma più recente, con un cast d’eccezione, Ornella Muti,  Pino Quartullo ed Emilio Bonucci che mettono in scena L’ebreo,  ambientato nel Dopoguerra, quando Roma era in mano ad una classe di  “cafoni arricchiti” sulle proprietà usurpate agli ebrei. Ma cosa succede  se all’improvviso bussa alla porta l’Ebreo, il legittimo proprietario,  richiedendo dopo 13 anni i propri averi? (1 febbraio).<br />
Il talento di Roberto Herlitzka e di Lello Arena fanno rivivere,  attualizzandolo, le surreali atmosfere del capolavoro di Cervantes, Don  Chisciotte. Herlitzka-Don Chisciotte, emarginato da una società che lo  respinge quotidianamente, perde contatto con il reale e inizia a  dialogare con i fantasmi della classicità, lo affianca un tragi-comico  Arena-Sancho Panza (16 marzo).<br />
Crevalcore, inoltre, offre al suo pubblico anche la possibilità di  vivere l’esperienza del teatro e dell’espressione con tre diverse  proposte contenute nell’offerta “Laboratori che passione”.<br />
Tutti e tre i cartelloni ospitano anche diversi appuntamenti dedicati al teatro dialettale.</p>
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		<title>Lions: a Crevalcore per aiutare la ricerca in oncologia pediatrica</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 07:15:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una serata dedicata all’impegno, alla solidarietà e al servizio degl’altri è quella che è stata organizzata dal Lions Club, distretto 108 Tb a Crevalcore nella sede dedicata a Marcello Malpighi. Una serata che ha consentitodi donare al Policlinico S.Orsola Malpighi diretto dal Professor Andrea Pession direttore del reparto di Oncologia ed Ematologia Pediatrica Un importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serata dedicata all’impegno, alla solidarietà e al servizio  degl’altri è quella che è stata organizzata dal Lions Club, distretto  108 Tb a Crevalcore nella sede dedicata a Marcello Malpighi. Una serata  che ha consentitodi donare al Policlinico S.Orsola Malpighi diretto dal  Professor Andrea Pession direttore del reparto di Oncologia ed  Ematologia Pediatrica Un importante strumento di lavoro:</p>
<p><span id="more-258"></span>Un gesto di solidarietà importante che aiuta la ricerca e che è parte  integrante dello spirito lionistico così come ha voluto rimarcare il  presidente Roberto Olivi Molenigo Governatore distretto 108Tb.<br />
Il policlinico S. Orsola è uno dei centri italiani più attivi  nell’ambito dell’oncologia pediatrica e la donazione del gruppo di  Crevalcore offrirà al reparto nuova energia per andare avanti nella  ricerca.</p>
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		<title>Il nuovo codice spegne metà degli autovelox</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 15:53:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cartelli  con il limite a meno di un chilometro: disattivati 15 apparecchi sui 29  di competenza della Provincia. L'assessore Chiusoli: "Gli impianti  potrebbero risultare non in regola. Vogliamo evitare ricorsi"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://crevalcore.it/wp-content/uploads/autovelox.jpg"><img class="size-medium wp-image-248 alignleft" title="autovelox" src="http://crevalcore.it/wp-content/uploads/autovelox-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>LA PROVINCIA </strong>ha  spento più della metà dei suoi autovelox. Da pochi giorni, per effetto  dell’entrata in vigore delle nuove norme del Codice della strada,  Palazzo Malvezzi ha infatti disattivato 15 delle 29 postazioni fisse di  controllo che nel territorio provinciale sanzionano senza pietà i mezzi  che superano i limiti di velocità.<br />
Vigili elettronici che sono la croce degli automobilisti distratti o  indisciplinati, e la delizia del bilancio dell’amministrazione  provinciale che, lo scorso anno, a questa voce, ha incassato oltre  quattro milioni di euro.<br />
Secondo una prima valutazione del comando della Polizia Provinciale ben  quindici di questi impianti fissi potrebbero infatti essere in  contraddizione con quella nuova norma del Codice della strada che impone  la distanza minima di un chilometro fra il segnale che indica il limite  di velocità e la postazione delle apparecchiatura di controllo della  velocità. Una norma che vale fuori dai centri abitati e che attende una  circolare o un decreto ministeriale che disciplini con precisione la  collocazione e l’uso di queste apparecchiature.</p>
<p><span id="more-246"></span><strong>«IN ATTESA </strong>di questa circolare abbiamo avviato un  primo controllo e spento in via precauzionale quelle postazioni che  potrebbero risultare fuori regola e quindi esporsi a motivati ricorsi —  conferma Maria Benedetta Chiusoli, assessore all’Edilizia e Viabilità —.  Ovviamente il nostro obiettivo è riattivare tutte le postazioni. Fatte  ovviamente tutte le verifiche di fattibilità in ordine agli adeguamenti  richiesti dalla nuova normativa».<br />
Nel dettaglio, sono attualmente disattivate tutte e due le postazioni  (in direzione Bologna e in direzione Crespellano) sulla Vecchia  Bazzanese nel comune di Crespellano (limite dei 70 km/h). Attiva invece  l’altra postazione autovelox in direzione di Bologna (limite dei 90  km/h).<br />
<strong>Spenti gli autovelox </strong>sulla provinciale valle del  Lavino, nel comune di Zola (limite dei 70 km/h). Inattivo l’impianto  sulla strada provinciale 568 di <strong>Crevalcore </strong>e quello sulla provinciale  253 San Vitale (limite dei 70 km/h). Spenta la coppia di autovelox sulla  Selice Montanara e solo nella direzione di Ferrara l’impianto sulla  provinciale Galliera (limite dei 70 km/h). Spento l’impianto sulla  provinciale della Futa (in entrambe le direzioni) e l’autovelox sulla  provinciale 255 a San Matteo della Decima (ma solo in direzione di  Modena), in entrambi i casi il limite è dei 70 km/h. Inattivi solo nella  direzione di Bologna e di San Pietro in Casale, rispettivamente, gli  autovelox delle provinciali di Saliceto e di Galliera (limite dei 90  km/h). Infine spento solo nella direzione di Firenze l’impianto sulla  Selice Montanara. Da Palazzo Malvezzi per ora nessuna previsione su  tempi di riattivazione: «Dobbiamo portare a termine tutte le verifiche e  solo allora saremo in grado anche di fornire la tempistica per la  riattivazione o per la disattivazione definitiva» dice l’assessore  Chiusoli che non nasconde le sue preoccupazioni sul versante delle  entrate dalle multe che finanziano in buona parte la manutenzione  dell’estesa rete della viabilità provinciale. Proprio su questo punto  interviene il consigliere provinciale (Udc) Mauro Sorbi: «Nel 2009, con  un totale di 33.625 verbali per un importo accertato di 7.458.014 euro,  si sono incassati solo 4.278.097 euro. E nel 2010 c’è il peggioramento  della tendenza con un gap fra importo delle multe ed effettivo incasso.  Riusciamo a riscuotere ben meno della metà di quanto elevato a multa e  questo non va bene — prosegue —. Il bilancio 2010 ne risente  pesantemente. Contro questi apparecchi i ricorsi fioccano e per evitare  spreco di denaro pubblico e privato in avvocati è doveroso per la  Provincia tenere disattivate tutte le postazioni che il nuovo codice  ritiene fuorilegge. Il tutto in attesa che il Ministero chiarisca».</p>
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		<title>Lavori di pavimentazione in varie tratte delle strade provinciali bolognesi</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 08:43:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[lavori in corso]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono iniziati i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della pavimentazione in varie tratte delle strade provinciali n. 568, n. 569, n. 255, n. 83 , n. 3 nei comuni di Bazzano, Crespellano, Zola Predona, Sant’Agata Bolognese, Crevalcore, San Giovanni in Persiceto, Anzola dell’Emilia, Sala Bolognese, Argelato e Bentivoglio. Per consentire l’esecuzione dei lavori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://crevalcore.it/wp-content/uploads/TangenzialeCrevalcore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-251" title="TangenzialeCrevalcore" src="http://crevalcore.it/wp-content/uploads/TangenzialeCrevalcore-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Sono  iniziati i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della  pavimentazione in varie tratte delle strade provinciali n. 568, n. 569,  n. 255, n. 83 , n. 3 nei comuni di Bazzano, Crespellano, Zola Predona,  Sant’Agata Bolognese, Crevalcore, San Giovanni in Persiceto, Anzola  dell’Emilia, Sala Bolognese, Argelato e Bentivoglio. Per consentire  l’esecuzione dei lavori in scurezza il settore Lavori pubblici della  Provincia dispone:<br />
<span id="more-237"></span><br />
l’istituzione di senso unico alternato regolato da semaforo o movieri  divieto di sorpasso, obbligo di dare la precedenza nei sensi unici  alternati e limitazione della velocità a 50 km e 30 km/ora, in varie  tratte delle SP n. 568 “di Crevalcore”, n. 569 “di San Matteo della  Decima”, n. 83 “Tangenziale di San Giovanni in Persiceto”, n. 3  “Trasversale di Pianura”, da lunedì 9 agosto fino al termine dei lavori  fino al termine dei lavori.</p>
<p>La regolamentare segnaletica stradale sarà installata e mantenuta a cura dell’Impresa esecutrice dei lavori.</p>
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		<title>Tangenziale, ma non per tutti</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:36:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Partiranno nei prossimi giorni i lavori del primo stralcio della tangenziale di Camposanto. Intanto Mirandola si mobilita: a 18 mesi dall’aggiudicazione dell’appalto da parte di Anas il cantiere della tangenziale è ancora fermo. La tangenziale del desiderio. A Camposanto stanno per iniziare i lavori, a Mirandola a 18 mesi dall’aggiudicazione dell’appalto da parte di Anas, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://crevalcore.it/wp-content/uploads/TangenzialeCrevalcore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-251" title="TangenzialeCrevalcore" src="http://crevalcore.it/wp-content/uploads/TangenzialeCrevalcore-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Partiranno nei  prossimi giorni i lavori del primo stralcio della tangenziale di  Camposanto. Intanto Mirandola si mobilita: a 18 mesi dall’aggiudicazione  dell’appalto da parte di Anas il cantiere della tangenziale è ancora  fermo.</div>
<p><span id="more-234"></span>La  tangenziale del desiderio. A Camposanto stanno per iniziare i lavori, a  Mirandola a 18 mesi dall’aggiudicazione dell’appalto da parte di Anas,  tutto tace e la città si mobilita. La tangenziale di Camposanto che  costerà oltre 4 milioni di euro è stata appaltata dalla Provincia alla  ditta Consorzio stabile modenese. Il tracciato parte dalla Panaria bassa  a ovest di Camposanto, attraversa la provinciale 5 di Cavezzo per  terminare, dopo circa due chilometri e mezzo, sulla 568 di <strong>Crevalcore</strong>. E  tutti questi tre incroci saranno regolati da rotatorie. La strada avrà  una corsia per senso di marcia, con banchine laterali, per una larghezza  complessiva della carreggiata di 10,50 metri. Il secondo stralcio è,  invece, previsto nelle opere complementari della Cispadana. Se  Camposanto vede avvicinarsi a grandi passi una strada attesa da anni,  Mirandola scende sul sentiero di guerra. Nel mirino l’Anas, perché a 18  mesi dall’aggiudicazione dell’appalto è ancora tutto fermo. Dopo la  denuncia del sindaco Maino Benatti oggi sono arrivate due interrogazioni  ufficiali in Regione e a Roma. Il consigliere regionale Palma Costi  chiede alla Giunta Errani di intervenire per sbloccare la situazione  anche “perché – sottolinea – l’Anas, impoverita dai continui tagli del  Governo si dimostra sempre meno ente a servizio del territorio”. Il  deputato del Pd, Ivano Miglioli, interroga direttamente il Ministro  Matteoli definendo “intollerabile questo ritardo”. Giudizio condiviso da  tutte le associazioni economiche cittadine che in un comunicato stampa  congiunto ricordano come quella della tangenziale Ovest di Mirandola sia  una vicenda che si trascina da 12 anni. “Un’opera necessaria e attesa –  denunciano – per la quale non siamo più disposti ad accettare nessuna  giustificazione e nemmeno a tollerare nuovi rimandi”.</p>
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		<title>L&#8217;invasione degli alieni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 16:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[L'invasione degli alieni. In migliaia ogni anno si insediano nel territorio bolognese. E lo divorano silenziosamente. Per l'ambiente sono bombe a orologeria. Alieni che arrivano a Bologna e la invadono silenziosamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di animali e insetti che giungono dai quattro angoli del mondo, messaggeri di una globalizzazione che non riguarda più solo i beni di consumo. Sono giunti clandestinamente sui voli intercontinentali atterrati ogni giorno nei nostri aeroporti o attraverso derrate di legname provenienti da tutti i continenti, o sono stati importati dall&#8217;uomo sull&#8217;onda di mode effimere che promettevano investimenti minimi e grossi guadagni.</p>
<p><span id="more-113"></span></p>
<p>Come è successo per le nutrie: svanito il sogno di fare soldi facili con le pellicce, sono rimasti loro, roditori simili a grandi topi di fogna, che adesso infestano le campagne, distruggono i canali e provocano incidenti sulle strade quando attraversano per passare da una roggia all&#8217;altra, sempre più numerosi e invadenti, tanto da mettere a rischio l&#8217;intera tenuta del sottosuolo.<br />
Ma la nutria non è l&#8217;unico animale straniero arrivato a sconvolgere l&#8217;equilibrio naturale della Pianura Padana. Lo stesso fenomeno si sta verificando per il gambero d&#8217;acqua dolce della Louisiana, che all&#8217;inizio pare sia stato portato in Italia per tentare un allevamento sperimentale. Ora si moltiplica nei canali bolognesi, soprattutto nella zona di Crevalcore, ed è chiamato &#8220;gambero killer&#8221; perché fa strage di rane, girini, pesci, sfrattando il più piccolo e meno vorace gambero italiano d&#8217;acqua dolce, riducendo le sponde a un groviera e causandone infine il crollo.<br />
Oppure c&#8217;è il siluro del Volga, un enorme pesce russo che sta colonizzando i nostri fiumi. &#8220;L&#8217;arrivo di animali e insetti non autoctoni &#8211; commenta Claudio Governi, Responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti Bologna &#8211; è un problema serio per l&#8217;agricoltura, e non solo. L&#8217;intero ecosistema bolognese è a rischio di grossi stravolgimenti, vista l&#8217;assenza di predatori naturali in grado di limitare l&#8217;espansione di queste specie arrivate dall&#8217;estero. Basta vedere i danni causati da alcuni insetti comparsi di recente nelle nostre campagne&#8221;.<br />
A proposito di insetti, infatti, nel nostro Appennino si possono trovare focolai della vespa cinese del castagno, che mette a rischio anche i pregiati marroni IGP di Castel Del Rio e si riproduce per partenogenesi (la specie è composta da sole femmine), vanificando tutte le pratiche fitosanitarie che mirano ad eliminarle impedendo l&#8217;accoppiamento.<br />
Intanto dalla Lombardia sta cercando di scendere il tarlo asiatico, un grosso coleottero che attacca tutte le piante latifoglie infilandosi nei tronchi, mangiandoli da dentro e provocando facilmente il loro crollo (e i nostri viali cittadini sono tutti a rischio). Dal Sud arriva invece la tignola della patata, che ha valicato gli Appennini e sta andando ad insidiare le preziose coltivazioni di Budrio e Molinella.<br />
In pianura troviamo anche la diabrotica, un parassita originario degli Usa, in grado di spianare intere file di mais, mentre negli albicocchi imolesi si sta infiltrando il capnodium proveniente dalle zone caldo aride dell&#8217;Asia.<br />
Gli ippocastani dell&#8217;intera provincia sono poi devastati dalla cameraria, un insetto proveniente dalla Macedonia o dalla Cina (non è ben chiaro) che depone le uova nelle foglie, facendole seccare con mesi di anticipo.<br />
E nemmeno le piante ornamentali si salvano: è sempre più diffusa nel bolognese la bega del geranio, una bellissima farfalla di origine sudafricana che depone larve che scavano l&#8217;interno del fiore, facendolo marcire e stroncandolo in breve tempo.<br />
&#8220;La novità&#8221; conclude Governi &#8220;non è tanto nell&#8217;arrivo di parassiti ed insetti dall&#8217;estero, ma nel numero e nella quantità delle razze importate. Se prima il ritmo era di 1 o 2 all&#8217;anno, oggi siamo ad oltre 30 specie tutti gli anni: il nostro ecosistema non riesce ad assorbirli&#8221;.</p>
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		<title>STORIE RACCONTATE, STORIE RITROVATE</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 12:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sala Ilaria Alpi Biblioteca Comunale, ore 21.00 Giovedì 18 Giugno L’ARCHIVIO RITROVATO Gli storici locali raccontano i documentidell’Archivio dell’Ospedale Barberini di Crevalcore Lunedì 29 Giugno GIUSEPPE PEDERIALI presenta il suo ultimo libro La Vergine Napoletana Letture a cura di Cuciparole Sarà presente la Libreria Del Portico Martedì 14 Luglio RASSEGNA STORICA CREVALCORESE Presentazione del settimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Sala Ilaria Alpi Biblioteca Comunale, ore 21.00</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Giovedì 18 Giugno </strong></p>
<p style="text-align: left;">L’ARCHIVIO RITROVATO</p>
<p style="text-align: left;">Gli storici locali raccontano i documentidell’Archivio dell’Ospedale Barberini di Crevalcore</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-95"></span></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Lunedì 29 Giugno</strong></p>
<p style="text-align: left;">GIUSEPPE PEDERIALI</p>
<p style="text-align: left;">presenta il suo ultimo libro <strong>La Vergine Napoletana</strong></p>
<p style="text-align: left;">Letture a cura di <strong>Cuciparole </strong></p>
<p style="text-align: left;">Sarà presente la Libreria Del Portico</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Martedì 14 Luglio</strong></p>
<p style="text-align: left;">RASSEGNA STORICA CREVALCORESE<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Presentazione del settimo numero della Rassegna Storica Crevalcorese.</p>
<p style="text-align: left;">Saranno presenti gli autori</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Il settimo numero è stato realizzato con il contributo di IMMOBILIARE EUROCASA CREVALCORE di Orlandini Marco</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><em>Rinfresco a fine serate</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cheap country castle</title>
		<link>http://crevalcore.it/2009/04/18/cheap-country-castle/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 10:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[galeazza]]></category>

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		<description><![CDATA[This 14th century castle is home to a not-for-profit association called Reading Retreats in Rural Italy, and it does exactly what it says on the tin. I went for a week with my boyfriend and we simply slept, ate, read and had fun. I found it in the Rough Guide. The castle is run by [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.galeazza.com/galeazzaonline/images/castle_1.jpg" alt="catello di galeazza" width="240" height="320" />This 14th century castle is home to a not-for-profit association called Reading Retreats in Rural Italy, and it does exactly what it says on the tin. I went for a week with my boyfriend and we simply slept, ate, read and had fun. I found it in the <strong>Rough Guide</strong>.</p>
<p>The castle is run by an eccentric young American called Clark, who helps to make the whole experience entertaining and has quite a knack for involving you in the special little world of Galeazza.</p>
<p>Everything is clean and comfortable, your booze and meals are included in the price and they even cater well for vegetarians, such as myself. You are expected to help out a bit around the place &#8211; it&#8217;s not a hippie comune but it is group living, with shared bathrooms, shared meals and conversation with guests and visitors the main diversion (no TVs, just 3,000 books).</p>
<p>There are usually events like parties or exhibitions or music on at the weekend but I didn&#8217;t get to have this. There&#8217;s a nice garden to loll about in and a forest to walk in.</p>
<p>There&#8217;s a fairly ugly town 10 minutes&#8217; walk away for buying cigarettes or ice-cream, but the bus service from outside the gates brings you to the train station for Bologna, Florence, Verona etc.</p>
<p>I visited Ferrara while I was there and found it to be a lovely city.</p>
<p>I&#8217;d really recommend the castle to social types who are into books or gardening and want a proper break from reality.</p>
<p><a href="http://www.galeazza.com" target="_blank">www.galeazza.com</a></p>
]]></content:encoded>
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