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	<description>il sito di crevalcore</description>
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		<title>Coi G.a.s. 850 famiglie bolognesi mettono nel carrello l&#8217;etica</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi aderisce ai gruppi di acquisto solidale è pronto a spendere qualcosa in più per avere cibo (e non solo) biologico, prodotto nel rispetto dell'ambiente e vicino a casa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spendere meglio, in gruppo. Non solo per frutta e verdura, ma anche per detersivi, scarpe, biancheria intima. Tutto rigorosamente biologico ed ecocompatibile, prodotto vicino casa, se possibile, o da qualcuno mosso da finalità etiche. Sono almeno 850 le famiglie bolognesi che provano ad evitare la grande distribuzione e fanno la spesa attraverso un Gas, un gruppo di acquisto solidale. In tutta la provincia ce ne sono circa 15, ciascuno alle prese con un boom di iscritti scoppiato soprattutto negli ultimi due anni. La spesa media per famiglia si aggira sui 500 euro all´anno e, per i gruppi con un paniere molto ampio, può anche raddoppiarsi. Segno che, anche in tempi di crisi, c´è chi va controcorrente e investe tempo e denaro in consumi sani.</p>
<p><span id="more-143"></span>Chi diventa &#8220;gasista&#8221;, infatti, spesso non lo fa per risparmiare né tanto meno per comodità. Il &#8220;bio&#8221; costa, si sa, mentre la gestione degli ordini, organizzata su base volontaria, è spesso complicata. Il fine è dunque comprare prodotti di qualità che rispettano l´ambiente, sostenendo le economie locali e le realtà eticamente corrette.</p>
<p>Il primo a mettere le radici a Bologna, nel 1998, è stato il Gasbo. Solo nel 2009 ha gestito 130 mila euro di acquisti e oggi conta 220 soci divisi in 11 sottogruppi, per un totale di circa 400 famiglie. Chi è tesserato, infatti, fa l´ordine raccogliendo le richieste di amici e parenti, e smista poi i prodotti ritirandoli nelle sedi dei sottogruppi (casa di un referente, spesso, o strutture come il Vag61). Altre realtà in crescita sono il Gas Filanda di Casalecchio, che conta 190 iscritti e ha 70 famiglie in lista di attesa, e il GasBiC, che in un anno è passato da 8 a 65 membri e si sta gemellando con il circolo aziendale della Ducati. Poi c´è il Borgomondo, con circa 50 membri che, tra le altre cose, comprano cosmetici naturali a Medicina e <strong>birra a Crevalcore</strong>, e nel 2009 hanno speso un totale di 22mila euro. O le 26 famiglie dell´associazione Zoè, che ogni settimana acquistano 10 euro di frutta e verdura, e il Gas Cambieresti, sempre a Casalecchio, che conta 30 famiglie e ha calcolato, per ciascuna, un consumo annuale di 1200 euro. Chiuso, per ora, il Gas della facoltà di Agraria, mentre si stanno organizzando quelli di via Rialto e della Casa del Paleotto. Tantissimi anche i gruppi in provincia, più piccoli ma ben organizzati: il GazBaz di Bazzano, con 58 famiglie pronte a partire anche con l´autoproduzione, il Gas di Calderino, che ne ha creato uno a parte per il fotovoltaico, il Gas-Pare di Sant´Agata (40 iscritti). Infine, quelli di Imola e Pieve di Cento, che contano ciascuno una ventina di membri. E´ ancora una piccola rivoluzione, ma si sta diffondendo a macchia di leopardo: il commercio tradizionale dovrà prepararsi a farci presto i con</p>
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		<title>SERRANDE ABBASSATE! PROTESTA CONTRO LA CHIUSURA DELLA PIAZZA</title>
		<link>http://crevalcore.it/2010/02/19/serrande-abbassate-protesta-contro-la-chiusura-della-piazza/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[nate su facebook, queste iniziative,   in breve tempo stà  riscuotendo grande successo presso gli internatuti del nostro comune
LUNEDì 22 FEBBRAIO 2010, GIORNATA DI PROTESTA CONTRO LA NUOVA VIABILITA&#8217; DEL CENTRO STORICO DI CREVALCORE, CHIUSURA PER TUTTA LA GIORNATA DELLE ATTIVITA&#8217; COMMERCIALI E PROFESSIONALI DEL CENTRO STORICO CON MANIFESTAZIONE DI PROTESTA SOTTO IL MUNICIPIO DALLE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nate su facebook, queste iniziative,   in breve tempo stà  riscuotendo grande successo presso gli internatuti del nostro comune</p>
<p>LUNEDì 22 FEBBRAIO 2010, GIORNATA DI PROTESTA CONTRO LA NUOVA VIABILITA&#8217; DEL CENTRO STORICO DI CREVALCORE, CHIUSURA PER TUTTA LA GIORNATA DELLE ATTIVITA&#8217; COMMERCIALI E PROFESSIONALI DEL CENTRO STORICO CON MANIFESTAZIONE DI PROTESTA SOTTO IL MUNICIPIO DALLE ORE 09.00 ALLE ORE 11.00</p>
<p><span id="more-141"></span></p>
<p>http://www.facebook.com/event.php?eid=310230756727&amp;ref=nf</p>
<p>oppure</p>
<p>Contro la chiusura del quadrato della piazza a Crevalcore e la creazione di lunghi a tratti a senso unico in tutto il centro storico. LA NOSTRA PIAZZA è STATA SEMPRE UN FIORE ALL&#8217;OCCHIELLO DEL NOSTRO PAESE, è STATA SEMPRE APERTA AL TRAFFICO E FIORENTE. NOI LA RIVOGLIAMO COSì COME è SEMPRE STATA!!</p>
<p>http://www.facebook.com/event.php?eid=310230756727&amp;ref=nf#!/group.php?gid=309203968780</p>
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		<title>Una pista ciclabile di 37 chilometri sulla vecchia Bologna-Verona</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Siglato a Bologna, nella sede della regione Emilia Romagna, l&#8217;accordo che prevede la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra Bologna e Verona. A firmare il protocollo Regione, Rfi, Province di Bologna e Modena e i nove Comuni interessati (Anzola dell&#8217;Emilia, Camposanto, Calderara, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, Sant&#8217;Agata Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siglato a Bologna, nella sede della regione Emilia Romagna, l&#8217;accordo che prevede la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra Bologna e Verona. A firmare il protocollo Regione, Rfi, Province di Bologna e Modena e i nove Comuni interessati (Anzola dell&#8217;Emilia, Camposanto, Calderara, <strong>Crevalcore</strong>, Mirandola, Sala Bolognese, Sant&#8217;Agata Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto). Esso prevede la presa in comodato d&#8217;uso gratuito da parte delle due Province dell&#8217;area di sedime dismessa da Rfi.</p>
<p><span id="more-136"></span></p>
<p>&#8220;La costruzione di questo percorso ciclopedonale &#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore alla Mobilita&#8217; e Trasporti della Regione Alfredo Peri &#8211; ha alcune particolarita&#8217;: le dimensioni complessive dell&#8217;opera e il coinvolgimento, molto attivo, dei Comuni interessati. Oltre, naturalmente, alla disponibilita&#8217; di Rfi a dare in comodato d&#8217;uso gratuito l&#8217;area di sedime&#8221;.</p>
<p>Peri ha poi ricordato come, all&#8217;interno dell&#8217;impegno della Regione per lo sviluppo della mobilita&#8217; ciclistica, si sia appena conclusa la gara per l&#8217;acquisto di 1000 bici che verranno usate con i Comuni per il bike sharing. &#8220;Vogliamo associare &#8211; ha aggiunto &#8211; il servizio di bike sharing a Stimer, il sistema di tariffazione integrata regionale, in modo tale che in futuro sara&#8217; possibile utilizzare un unico titolo di viaggio anche per noleggiare la bicicletta&#8221;. Tra gli altri impegni della Regione, l&#8217;aumento dell&#8217;accessibilita&#8217; delle biciciclette ai treni attrezzando in modo idoneo alcune carrozze e il miglioramento della segnaletica per le due ruote in prossimita&#8217; delle stazioni.</p>
<p>Un primo tratto del percorso ciclopedonale, e piu&#8217; precisamente quello che va da San Giovanni in Persiceto a Crevalcore, e&#8217; gia&#8217; finanziato: con gli Accordi di Programma 2007-2010 la Regione ha programmato per la sua realizzazione 300mila euro, che verranno destinati ai Comuni di San Giovanni in Persiceto e Crevalcore.</p>
<p>I Comuni stanzieranno a loro volta altri 300mila euro per l&#8217;intervento (l&#8217;investimento complessivo, dunque, e&#8217; di 600mila euro). E&#8217; previsto inoltre l&#8217;avvio di un network, che vedra&#8217; la Regione come project leader, per reperire cofinanziamenti europei per il completamento del percorso.</p>
<p>Il tracciato della vecchia linea, che si sviluppa da Osteria Nuova a Mirandola per circa 35 chilometri, si inserisce strategicamente all&#8217;interno di reti di percorribilita&#8217; ciclistica nazionali ed europee (BicItalia ed EuroVelo). Reti di mobilita&#8217; &#8216;lenta&#8217; basata su corridoi liberi da traffico, che interagiscono con il tessuto urbano penetrando nelle citta&#8217;, con molteplici risvolti: miglioramento della qualita&#8217; ambientale e della salute dei cittadini, realizzazione di una mobilita&#8217; &#8216;dolce&#8217; e altamente sostenibile (proprio perche&#8217; a impatto zero), promozione di un turismo sulle due ruote.</p>
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		<title>Crevalcore, un tortellino scaccia crisi la campagna dei lavoratori della Mgm</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[L'azienda verso il fallimento. E i dipendenti, in cassa integrazione, l'8 dicembre venderanno tortellini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un tortellino per lanciare un appello, affinché l’azienda non chiuda condannando i suoi dipendenti al licenziamento. Per dire: «Prima li mangiavamo e adesso non ce li possiamo più permettere e, per campare, li vendiamo». Tra i modi in cui, di questi tempi, i lavoratori scelgono di manifestare contro la crisi, tra scioperi e blitz sui tetti, c’è anche l’idea dei dipendenti della Mgm di Crevalcore: in un giorno di festa, l&#8217;8 dicembre, saranno nella piazza del paese per cucinare: «una nuova forma di protesta originale e unica nel suo genere», dicono.</p>
<p><span id="more-134"></span> Allestiranno uno stand dove «produrranno e venderanno» tortellini; il ricavato andrà in beneficenza. Hanno perfino registrato il marchio del loro tortellino: «L’inaspettato». Si chiama così, spiegano, «perché inaspettato è stato il fallimento dell’azienda» e «tutto ciò che hanno dovuto subire i lavoratori in sei mesi di crisi ed è inoltre inaspettato per tanti altri motivi che verranno spiegati durante la manifestazione» voluta per «dare visibilità alla nostra causa paradossale». Per invocare «rispetto per la dignità dei lavoratori», affinché «non si lasci nulla di intentato perché non si perdano i posti di lavoro per questioni meramente burocratiche». I dipendenti della Mgm sono in cassa integrazione e finora i vari tentativi per salvare azienda, produzione e posti di lavoro sono andati a vuoto (nonostante ci fossero anche potenziali compratori). Ma loro non si rassegnano e continuano a mobilitarsi «ora più che mai nel momento decisivo per le sorti dell’azienda»: il 15 dicembre, infatti, ci sarà la decisione del Giudice del tribunale fallimentare, Maurizio Atzori. In piazza (dalle 9 alle 18), i lavoratori della Mgm vogliono raccontare «il grave stato di disagio economico e di frustrazione» in cui si trovano e che «ci costringe ad attivarci nel tentativo di scuotere le coscienze di coloro che possono aiutarci a risolvere i nostri problemi» negli «ultimi giorni utili» per una possibile soluzione, ma «in maniera civile e costruttiva come sono state tutte le azioni condotte sino ad oggi». Il tortellino «L’inaspettato» vuol essere il «simbolo della capacità di reagire alle difficoltà, in maniera appunto inaspettata e creativa, d’altronde per manifestare sui tetti bisogna prenotarsi&#8230;».</p>
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		<title>BOLOGNA: PROVINCIA, OLTRE 13 MLN PER PIANO AZIONE AMBIENTALE</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 11:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ammonta ad oltre 13 milioni di euro il valore complessivo dei progetti definiti nell&#8217;accordo quadro attuativo del Piano di azione ambientale per gli anni 2008-2010 approvato dalla Provincia di Bologna. L&#8217;accordo prevede, in particolare, 3,5 milioni di euro di finanziamenti, cui si andranno a sommare le risorse messe a disposizione da Provincia, Comuni, Enti Parco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ammonta ad oltre 13 milioni di euro il valore complessivo dei progetti definiti nell&#8217;accordo quadro attuativo del Piano di azione ambientale per gli anni 2008-2010 approvato dalla Provincia di Bologna. L&#8217;accordo prevede, in particolare, 3,5 milioni di euro di finanziamenti, cui si andranno a sommare le risorse messe a disposizione da Provincia, Comuni, Enti Parco e soggetti gestori dei servizi rifiuti. Nel dettaglio, 350 mila euro saranno destinati alle aree di Monte Sole e Monte Capra, 250 mila alla tutela della diversita&#8217; biologica dell&#8217;area &#8216;Golena San Vitale&#8217;, 120 mila a misure di mitigazione dei danni causati dai lupi, 200 mila per la riqualificazione ambientale e il rimboschimento della cassa di espansione del Torrente Samoggia in localita&#8217; Le Budrie.</p>
<p><span id="more-131"></span></p>
<p>Oltre 5 milioni di euro saranno utilizzati, invece, per interventi vari legati al potenziamento della raccolta differenziata (adeguamenti o realizzazioni di stazioni ecologiche attrezzate, attivazione della raccolta porta a porta per carta e plastica nei Comuni di Crevalcore, Sala Bolognese e Sant&#8217;Agata). In questo ambito, infatti, in diverse stazioni ecologiche saranno installati sistemi di pesatura e lettura di tessere con codici a barre, al fine di attivare meccanismi premianti a favore dei cittadini piu&#8217; virtuosi.</p>
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		<title>biglietti renato zero</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 08:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[vendo 2 biglietti per il concerto di reanto zero a firenze il 27/0ttobre
telefonare 338/6779819
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vendo 2 biglietti per il concerto di reanto zero a firenze il 27/0ttobre</p>
<p>telefonare 338/6779819</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prosa nel bolognese: tre teatri per Paolini, Benni e Nada</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fare rete per arrivare ad un vasto pubblico con proposte di qualità per cartelloni che incrociano prosa brillante e contemporanea, concerti e teatro-musica. Così l’assessore alla Cultura della Provincia di Bologna Maura Pozzati ha presentato “TreXTe”. Tre teatri per te’, la stagione comune per il decimo anno nei teatri di Crevalcore, San Giovanni in Persiceto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare rete per arrivare ad un vasto pubblico con proposte di qualità per cartelloni che incrociano prosa brillante e contemporanea, concerti e teatro-musica. Così l’assessore alla Cultura della Provincia di Bologna <strong>Maura Pozzati </strong>ha presentato “TreXTe”. Tre teatri per te’, la stagione comune per il decimo anno nei <strong>teatri</strong> di <strong>Crevalcore</strong>, <strong>San Giovanni in Persiceto </strong>e <strong>Sant’Agata Bolognese </strong>(Bologna), sostenuti da “<em><strong>Invito in Provincia</strong></em>” e con la possibilità per il pubblico di abbonamenti misti.</p>
<p><span id="more-124"></span></p>
<p><strong>A Crevalcore </strong>il tema dell’apparenza è il filo conduttore dei quattro spettacoli di prosa previsti al teatro comunale: <strong>Gianmarco Tognazzi</strong> e <strong>Bruno Armando </strong>in “<em><strong>Die panne, ovvero la notte piu’ bella della mia vita</strong></em>” di <strong>Durrenmatt</strong>; “<em><strong>Col piede giusto</strong></em>“, con <strong>Amanda Sandrelli </strong>e <strong>Blas Roca Rey</strong>; “<em><strong>Sottobanco</strong></em>” di <strong>Domenico Starnone</strong>, con <strong>Gaia De Laurentis </strong>e <strong>Felice Della Corte</strong>; “<em><strong>Agostinio</strong></em>” con <strong>Rolando Ravello</strong>.</p>
<p><strong>Il tema del viaggio </strong>è il filo rosso che unisce i tre spettacoli dedicati alla sperimentazione dei linguaggi in programma alla <strong>Sala Ilaria Alpi</strong>: “<em><strong>In mezzo al mare</strong></em>” con <strong>Valerio Aprea</strong>, “<em><strong>Viageatrua</strong></em>” -Spettacolo tra buio e luce in 41 cartellì della <strong>Compagnia Doppio Senso Unico </strong> e il concerto  dell’ex leader delle Orme <strong>Aldo Tagliapietra</strong>, al sitar e alla voce. In programma anche diversi laboratori.</p>
<p><strong>San Giovanni in Persiceto </strong>(teatri Fanin e Comunale) punta sulla prosa contemporanea e brillante. In scena uno dei maestri del teatro di narrazione, <strong>Marco Paolini</strong>, con “<em><strong>La Macchina del Capo</strong></em>“, poi <strong>Giobbe Covatta</strong> che in “<em><strong>Trenta</strong></em>” racconta una sua riflessione sui diritti civili, il debutto di <strong>Vito</strong> e <strong>Maria Pia Timo </strong>ancora una volta insieme per un nuovo spettacolo che sarà il seguito del fortunato “<em><strong>Se perdo te</strong></em>“. Poi quattro esclusive  regionali: la <strong>Banda Osiris </strong>è in scena con <strong>Ugo Dighero </strong>in “<em><strong>Italiani, Italieni, Italioti</strong></em>” su testi di <strong>Michele Serra</strong>; <strong>Ambra Angiolini </strong>è l’interprete di “<em><strong>La misteriosa scomparsa di W</strong></em>“, testo ironico e fantasioso di <strong>Stefano Benni</strong>.<br />
<strong>Sergio Staino </strong>e <strong>Leo Brizzi Quintet </strong>sul palco intrecciano vignette e musica d’autore con lo spettacolo “<em><strong>Disegnare una canzone</strong></em>“; uno spettacolo di grande impatto visivo “<em><strong>Semianyki-La Famiglia</strong></em>“, del <strong>Licedei Clown Theatre </strong>i più famosi clown russi, allievi di <strong>Slava Polunin</strong>.</p>
<p>Anche <strong>Sant’Agata Bolognese </strong>presenta un cartellone ricco di appuntamenti di teatro contemporaneo e di musica d’autore. <strong>Stefano Benni </strong>sarà in scena con il suo nuovo reading “<em><strong>Apparizioni</strong></em>“, accompagnato dalle musiche live di <strong>Paolo Damiani</strong> e dalla chitarra di <strong>Niclas Benni</strong>; <strong>Alessandra Fajella </strong>presenterà il monologo “<em><strong>Sesso? Grazie, tanto per gradire</strong></em>“, dal celebre testo di <strong>Dario</strong> e <strong>Jacopo Fo </strong>e <strong>Franca Rame</strong>; la cantante <strong>Nada Malanima</strong>, nella veste di narratrice, racconta se stessa in “<em><strong>Musicaromanzo</strong></em>“.</p>
<p>Tra gli altri concerti, quelli di <strong>Mauro Pagani</strong>, gli <strong>Havana City</strong>, la musica portoghese con la cantante <strong>Mafalda Arnauth</strong>, quella argentina con <strong>Daniel Melingo</strong>. Previsti anche due progetti speciali con <strong>Marco Baliani</strong>, che celebra il ventennale di ‘<em><strong>Kohlhaas</strong></em>‘, e del cantautore <strong>Daniele Silvestri.</strong></p>
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		<title>Ferrovie, raddoppia la Bologna-Verona</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Verona è finalmente una realtà. Il progetto, di cui si discuteva già nei primi decenni del secolo scorso, ha messo le sue radici circa vent&#8217;anni fa con il primo cantiere. Poi lo stop, passando per la ripresa dei lavori negli anni &#8216;90. Fino a oggi, giorno del viaggio inaugurale, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Verona è finalmente una realtà. Il progetto, di cui si discuteva già nei primi decenni del secolo scorso, ha messo le sue radici circa vent&#8217;anni fa con il primo cantiere. Poi lo stop, passando per la ripresa dei lavori negli anni &#8216;90. Fino a oggi, giorno del viaggio inaugurale, a cui ha partecipato, tra gli altri, anche l&#8217;amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, che ha definito la nuova linea «la dimostrazione che siamo in grado di fare i lavori in tempi ragionevoli».</p>
<p><span id="more-123"></span></p>
<p>Moretti ha poi promesso che del raddoppio usufruiranno anche i pendolari. Si è trattato di un investimento di circa un miliardo, mirato a ottenere il passaggio di 240 treni al giorno fino a una velocità massima di 200 km/h, per un risparmio di tempo di 35 minuti. Ma soprattutto, lo scopo era quello di rendere il viaggio più sicuro. Ancora è aperta la ferita di Crevalcore, quando nel 2005, su quella linea, in un incidente tra un treno merci e un treno passeggeri, causò diciassette vittime. Adesso si punta sulla sicurezza, assicurano da Ferrovie, attraverso un sistema di comando e controllo (Scc) della circolazione, e un sistema di controllo marcia treno (Scmt) per la frenatura di emergenza in caso di superamento dei limiti.</p>
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		<title>&#8220;Non studio più, adesso sparo e basta&#8221; Storia di Jessica, la più brava del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 07:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il titolo iridato, la 17 enne Rossi, da Crevalcore, si prepara ai campionati italiani di piattello]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Che fai?». «Sparo». La battuta che parrebbe uscita dalla colt di Clint Eastwood o dalla penna di Raymond Chandler è, invece, l´incipit del romanzo d´una ragazza di Crevalcore innamorata del fucile, che a 17 anni s´è ritrovata campionessa del mondo. Jessica Rossi ha una sola passione: frantumare piattelli. Stando ai risultati, ha ragione da mietere. In un mese ha stravolto le regole del tiro a volo, cogliendo i titoli europeo e mondiale, impresa mai riuscita in cent´anni ad un germoglio così tenero. «Ho cominciato a 8 anni &#8211; attacca lei, immersa nelle fragranze d´un agriturismo toscano dove ricarica le batterie, in vista del campionato italiano del 6 settembre &#8211; , con un fucile, all´epoca, più alto di me. Un metro e venti per tre chili e mezzo, ma mio padre Ivan era stato campione nazionale. E questo mi condusse lì».</p>
<p><span id="more-120"></span></p>
<p>Jessica è un tipo tosto, sicuro, glaciale. Ti fissa come fossi un piattello cui sparare, anche se, ammette, tutto è stato vissuto, fin qui, senza pressioni. «Ho affrontato il Mondiale a cuor leggero, mentre il difficile verrà ora, quando tutti mi chiederanno conferme». Ascoltandola, non si fatica a capire perché, così giovane, svetti nel tiro a volo, dove contano «l´esperienza, la concentrazione, la capacità di reggere la pressione». La freddezza è la virtù cardinale, per resistere alle guerre psicologiche che, in uno sport di delicati equilibri, si scatenano tra avversarie forse invidiose. La sua progressione è uno spartito cadenzato dal ritmo dell´inevitabile, come il Bolero di Ravel.<br />
«Prima gara, a 12 anni, vinta. Seconda gara internazionale, in Germania, vinta. Terza gara con la nazionale, il mondiale juniores, vinta». Al ritmo di 25.000 cartucce l´anno, scaricate nel campo d´allenamento di Conselice, nelle prossime due stagioni Jessica inseguirà la carta olimpica per Londra 2012, dove sarà una gemma del diadema azzurro, avanzando, intanto, un´intrigante domanda sulla parità uomo-donna, almeno in agonismo. «Alle Olimpiadi di Barcellona &#8216;92 la cinese Zhang Shan fece 200/200 contro gli uomini. Da allora le gare furono separate, nonostante la componente fisica non sia la più importante. Poi: perché noi donne gareggiamo su 75 tiri mentre gli uomini su 125?».<br />
Allo spot per le pari opportunità non ne fa seguito uno per la scuola e per l´educazione dello sportivo. A chi non l´ha condivisa, nella scelta di abbandonare i libri al secondo anno di ragioneria, replica, la cecchina: «Sono sincera: ho lasciato perché non avevo mezza voglia e, in quel periodo, la scuola mi causava uno stress pazzesco, avevo anche 39 di febbre. I professori non capivano i miei sforzi, nonostante mostrassi loro le lettere di convocazione della nazionale. Conosco tiratori laureati, dunque il problema non siamo noi atleti, ma chi non fornisce agevolazioni agli sportivi. Il tiro è il mio lavoro. Quest´anno ho guadagnato 90.000 euro e pratico uno sport che garantisce longevità. Andrea Benelli ha vinto a 44 anni l´oro ad Atene. Io conto di entrare al più presto nel gruppo sportivo dei Carabinieri». Non la spaventa l´idea di passare ancora un quarto di secolo sparando ai piattelli, né pare sfiorarla il rischio di fare da cattivo esempio di incompatibilità tra banchi e sport. Sterrata o asfaltata che sia, Jessica tira dritto per la sua strada, convinta che il suo non sarà uno sparo nel buio.</p>
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		<title>L&#8217;invasione degli alieni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 16:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[L'invasione degli alieni. In migliaia ogni anno si insediano nel territorio bolognese. E lo divorano silenziosamente. Per l'ambiente sono bombe a orologeria. Alieni che arrivano a Bologna e la invadono silenziosamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di animali e insetti che giungono dai quattro angoli del mondo, messaggeri di una globalizzazione che non riguarda più solo i beni di consumo. Sono giunti clandestinamente sui voli intercontinentali atterrati ogni giorno nei nostri aeroporti o attraverso derrate di legname provenienti da tutti i continenti, o sono stati importati dall&#8217;uomo sull&#8217;onda di mode effimere che promettevano investimenti minimi e grossi guadagni.</p>
<p><span id="more-113"></span></p>
<p>Come è successo per le nutrie: svanito il sogno di fare soldi facili con le pellicce, sono rimasti loro, roditori simili a grandi topi di fogna, che adesso infestano le campagne, distruggono i canali e provocano incidenti sulle strade quando attraversano per passare da una roggia all&#8217;altra, sempre più numerosi e invadenti, tanto da mettere a rischio l&#8217;intera tenuta del sottosuolo.<br />
Ma la nutria non è l&#8217;unico animale straniero arrivato a sconvolgere l&#8217;equilibrio naturale della Pianura Padana. Lo stesso fenomeno si sta verificando per il gambero d&#8217;acqua dolce della Louisiana, che all&#8217;inizio pare sia stato portato in Italia per tentare un allevamento sperimentale. Ora si moltiplica nei canali bolognesi, soprattutto nella zona di Crevalcore, ed è chiamato &#8220;gambero killer&#8221; perché fa strage di rane, girini, pesci, sfrattando il più piccolo e meno vorace gambero italiano d&#8217;acqua dolce, riducendo le sponde a un groviera e causandone infine il crollo.<br />
Oppure c&#8217;è il siluro del Volga, un enorme pesce russo che sta colonizzando i nostri fiumi. &#8220;L&#8217;arrivo di animali e insetti non autoctoni &#8211; commenta Claudio Governi, Responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti Bologna &#8211; è un problema serio per l&#8217;agricoltura, e non solo. L&#8217;intero ecosistema bolognese è a rischio di grossi stravolgimenti, vista l&#8217;assenza di predatori naturali in grado di limitare l&#8217;espansione di queste specie arrivate dall&#8217;estero. Basta vedere i danni causati da alcuni insetti comparsi di recente nelle nostre campagne&#8221;.<br />
A proposito di insetti, infatti, nel nostro Appennino si possono trovare focolai della vespa cinese del castagno, che mette a rischio anche i pregiati marroni IGP di Castel Del Rio e si riproduce per partenogenesi (la specie è composta da sole femmine), vanificando tutte le pratiche fitosanitarie che mirano ad eliminarle impedendo l&#8217;accoppiamento.<br />
Intanto dalla Lombardia sta cercando di scendere il tarlo asiatico, un grosso coleottero che attacca tutte le piante latifoglie infilandosi nei tronchi, mangiandoli da dentro e provocando facilmente il loro crollo (e i nostri viali cittadini sono tutti a rischio). Dal Sud arriva invece la tignola della patata, che ha valicato gli Appennini e sta andando ad insidiare le preziose coltivazioni di Budrio e Molinella.<br />
In pianura troviamo anche la diabrotica, un parassita originario degli Usa, in grado di spianare intere file di mais, mentre negli albicocchi imolesi si sta infiltrando il capnodium proveniente dalle zone caldo aride dell&#8217;Asia.<br />
Gli ippocastani dell&#8217;intera provincia sono poi devastati dalla cameraria, un insetto proveniente dalla Macedonia o dalla Cina (non è ben chiaro) che depone le uova nelle foglie, facendole seccare con mesi di anticipo.<br />
E nemmeno le piante ornamentali si salvano: è sempre più diffusa nel bolognese la bega del geranio, una bellissima farfalla di origine sudafricana che depone larve che scavano l&#8217;interno del fiore, facendolo marcire e stroncandolo in breve tempo.<br />
&#8220;La novità&#8221; conclude Governi &#8220;non è tanto nell&#8217;arrivo di parassiti ed insetti dall&#8217;estero, ma nel numero e nella quantità delle razze importate. Se prima il ritmo era di 1 o 2 all&#8217;anno, oggi siamo ad oltre 30 specie tutti gli anni: il nostro ecosistema non riesce ad assorbirli&#8221;.</p>
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